Carrello: € 0.00
Tony Pizzo
Uno dei pionieri delle maxi moto a Napoli

La passione per le due ruote si trasmette in casa Pizzo;

Tony Pizzo, Classe 1959 nasce a Casoria in provincia di Napoli, Figlio di Ciro artigiano degli anni ’40, alla tenera età di 9 anni inizia a frequentare l’officinetta  in via san Sebastiano a Casoria di  30mq condotta da suo padre, sin dai primi anni Tony già fa notare la sua stoffa iniziando a modificare i cassoni delle prime Apecar che i cittadini di tutta Napoli usavano per i carichi pesanti, all’età di 10 anni con la sua piccola statura è già un uomo in miniatura, saldava ad ossigeno e già iniziava a fare lavori che incantavano i suoi colleghi di età molto maggiore, dopo circa 2 anni il papà Ciro decise di chiudere l’officinetta, Tony spinto dalla voglia di fare bene, la prende a suo carico e inizia a condurla con successo, effettuando riparazioni e trasformazioni moto, per gioco all’epoca modifica il forcellone di una moto, montando un solo ammortizzatore, per Tony risultò una cosa semplice e tralasciò il caso, ma a cavallo tra il '67-'69 le case costruttrici iniziarono a montarlo sulle moto di serie, questo spiega che già da piccolo il suo non era solo un lavoro di riparazione, ma un perfezionamento di ciò che aveva di fronte.

Negli anni ’70 Tony prese parte alle prime gare alla guida del suo Minarelli 50cc P6 costruito interamante da lui, partendo dal telaio fino alle sospensioni, dove mostrò le sue capacità iniziando ad utilizzare gli ammortizzatori a gas che poco dopo iniziarono a montare sulle moto ufficiali.  
Queste prove misero subito in evidenza quella che senza dubbio si rivelava essere la stoffa di un campione.
Vinse quasi tutte le poche gare che fece regionali, con un po’ di aiuti economici fece anche la  sua prima e unica gara nel campionato Italiano piazzandosi terzo dopo che condusse le prime fasi di gara, alle spalle di Morbidelli campione dell’epoca e con una moto ufficiale.

 Purtroppo fattori contingenti, nella gravosità dell’impegno di carattere economico, costrinsero il giovane centauro a modificare il proprio percorso.

Arrivato alla maggiore età, spinto dal suo spirito di affermazione nel campo motociclistico, inizia a sbarcare sulla riviera Romagnola dove incontra il suo secondo papà rivelatosi negli anni, Masini Nerio uno dei più affermati concessionari della riviera Romagnola, patria del motociclismo.

Parte così con il suo primo carico di moto usate fino a portarle a Napoli, rivelatosi subito un successo e proseguendo quasi tutte le settimane con i carichi di MaxiMoto dal suo “Papà” Nereo.

Gli anni ’80 furono caratterizzati dal boom delle Maxi moto e, con l’impegno che lo ha sempre caratterizzato , Tony iniziò a studiarle accuratamente, passo per passo.
In questo modo riuscì, oltre che a conoscerle perfettamente, ad elaborarle in modo eccellente, diventanto un leader nella Zona e ad imporsi tra i migliori di tutto il mondo a livello tecnico anche non avendo basi scolastiche ingegneristiche, tanto che tutti i possessori dell’epoca cercavano tutti le sue cure,  conseguendo così anche ottimi risultati a livello economico.

Nel '82 acquista la moto dei suoi sogni, la Honda cb 1100R che tutt'oggi possiede,
appena la prova si rivela subito una delusione, infatti dopo poco molti possessori iniziano a venderla, la moto aveva un forcellone troppo debole nelle pieghe torceva e sfalsava tutta la ciclistica, ma Tony non la diede vinta, moriva per quella moto, dopo un pò di studi chiama il maestro dei telai italiani, Verlicchi e dopo una chiacchierata, quest'ultimo realizza un forcellone con la cavriata inferiore, dopo circa un mese Tony monta il forcellone e lascia a bocca aperta tutti gli ex possessori che avevano venduto quella moto, perchè non riuscivano a piegare.

 

La voglia di Crescere era tanta, e con l'espandersi della clientela e l'aumento delle vendite, lo spinsero a  fondare nel maggio 1989 la Ma.Me.Pi Motors sas in attività ancora oggi, e a passare ad un negozio più ampio di 100mq con la vendita moto nuovo e usate e i ricambi in via padula 24, tenendo sempre l’officina in via san Sebastiano.

Nel Marzo ‘92 Nasce il Primogenito Ciro, e nel frattempo si trasferisce in via padula 42 sempre a Casoria dove crea una delle strutture piu grandi del Del Sud Italia, 2400mq su 3 livelli.
Nel ’93 Nasce la secondogenita Maria.

Segue storia della società nella sezione Ma.Me.Pi Motors.

Nella metà degli anni ‘90 Tony si sentì pronto per il suo esordio da manager/tecnico, che avvenne in un trofeo Monomarca , quello della Yamaha R6 .
I lusinghieri risultati e le grosse soddisfazioni, portando al podio quasi tutte le gare il suo pilota, non si avvalsero anche questa volta, sulle esorbitanti spese a carico del solo Tony, e pur con rammarico anche questa avventura si dovette interrompere prima del meritato epilogo.

Nel 1999 nasce la terzogenita Angelica.

Nel 2006 Tony creò il suo primo team ufficiale, con l’omonimo nome TONY PIZZO RACING TEAM, e inizia di nuovo dalle piccole cilindrate preparando una Derbi GPR 80 Per il trofeo Malossi, abbandonando per un po’ maxi moto a livello agonistico, Affidandola a suo Figlio Ciro, sin dalle prime gare Tony mette in campo tutta la sua esperienza, rivelandosi vincente tanto che a fine Campionato Ciro è Primo nel trofeo Sud con una facilità che rimane tutti a bocca aperta nonostante i suoi 70kg di peso.

Nel 2007 Tony moriva dalla voglia di competere in Trofei più difficili con avversari e team piu agguerriti sia per lui e sia per far crescere agonisticamente suo figlio Ciro, e con questo spirito, più sportivamente che entusiasticamente, portò a termine il Trofeo Nord,Sud e Nazionale Malossi, da Campione avendo collezionato molteplici primati, anche a livello Europeo.
Delle tante , forse la più significativa delle suddette soddisfazioni fu quella che il Tony, e il suo fantino Ciro, riuscirono ad imporsi sulle moto ufficiali dell’anno successivo che erano equipaggiate con nuovi motori con circa 5cv in più!

 Passione, esperienza e dedizione vincevano sull’innovazione fine a sé stessa, e questa che sembrerebbe un’impresa impossibile , ma che Tony  e il “suo Pilota” Ciro hanno realizzato, resta a tutt’oggi UN RECORD MAI BATTUTO.

Purtroppo però, gli organizzatori del trofeo, videro questa faccenda come un boccone troppo difficile da ingoiare, anche perché in certi ambiti le ragioni economiche prendono il sopravvento sul gesto Tecnico, e si vorrebbe trasformare un evento sportivo in una semplice parata di nuovi, sempre più sofisticati “giocattoli” da vendere, a caro prezzo e con grossi ricarichi, agli appassionati.
 

In questa ottica, il team con un giovane e valente pilota come Ciro, che vinceva grazie alla sua grande preparazione ed all’indubbia stoffa da campione ereditata dal padre, era una bella grana … rischiava di disilludere chi pensava che per arrivare primi bastasse pagare di più! Fu così che gli avidi antagonisti tramarono la loro rivalsa, al punto che Ciro e il Team di Tony si trovarono di fronte alla prima grande cattiveria mai subita nel mondo delle corse: UNA SQUALIFICA INGIUSTA E PROGRAMMATA... Gli organizzatori del Trofeo infatti, avvalendosi di tutto il loro potere , misero l’intero Team Pizzo contro la Fmi (Federazione Motociclistica Italiana) , con accuse false e argomentazioni assolutamente tendenziose. Una situazione così delicata avrebbe messo a dura prova i nervi di chiunque, specie di chi, come i Pizzo, ha carattere da vendere...ma fù gestita invece in maniera molto semplice da Tony , il quale seppe esporre in modo sereno, e con formale modestia, le proprie indiscutibili ragioni. Avvenne così che la squalifica fu annullata ,per ovvi e giusti motivi , ma anche perché fortunatamente non per tutti il guadagno ha più valore dello spirito sportivo. In quella occasione, la federazione mostrò una serietà tale che il Team ha riposto nel corso degli anni una grande fiducia in tutti i membri che la compongono, e anche questa vuole essere un’occasione per testimoniare loro la grande stima ed il rispetto che meritano . Questo, per i servigi che rendono al vero spirito tecnico del team e  agonistico che anima campioni come Ciro Pizzo e tutti gli altri giovani ai quali alla loro passione dedicano sacrificio, meritando, e non comprando, i loro allori.

Anno dopo anno il Team Cresce, la struttura anche, così Tony sempre con la sua dedizione, crea il primo reparto corse, con al suo interno il banco prova Fucs Bei 251,e tutte le relative attrezzature, tanto da creare una struttura indipendente, che da moto di  serie passate per il suo punto vendita riesce a mettere in pista davanti anche ai team Ufficiali.

Il tempo passa e Tony oltre che a continuare la sua storia sempre con lo stesso impegno e dedizione, cerca di portare avanti quella passione che oggi in pochi continuano ad alimentare nonostante le 1000 difficoltà del momento, e inserisce nel suo lungo cammino i suoi figli per portare avanti la struttura e creare la terza generazione motociclistica di casa Pizzo.  

E-Commerce powered by LoFaiTu.it